lunedì 29 ottobre 2012

Renzi: "Berlusconi? E' come lo spread basta candidature a targhe alterne" - su Repubblica

Matteo Renzi
"Siamo alle candidature a targhe alterne, Berlusconi è più altalenante dello spread. Penso che dopo 18 anni abbiamo diritto di parlare di altro. Non si può parlare di futuro con i protagonisti del passato". Lo ha detto Matteo Renzi rispondendo a Maria Latella durante L'Intervista, su Skytg24. E il riferimento al passato, oltre che al Cavaliere, è rivolto anche al leader del Pd Massimo D'Alema. Quest'ultimo, in un'intervista uscita sul Corriere della Sera, ha definito l'atteggiamento del sindaco di Firenze di "una violenza distruttiva, che non si è vista mai, in nessun partito". E ha ribadito: "Ha fatto di me il suo bersaglio. Difendo una storia e una tradizione che lui vorrebbe rottamare, ma soprattutto sono convinto che per il Paese l'unica prospettiva credibile sia data dalla vittoria di Bersani".
Ma Renzi guarda avanti e rilancia: "La mia candidatura - continua nell'intervista su Sky - è l'unica che può scardinare il sistema". Ribadisce il suo plauso alla decisione del Pdl di indire le primarie, ma non si sbilancia sui candidati. Quanto alle primarie del centrosinistra, riferisce le sue impressioni sulle regole. "C'è un partito romano che si occupa di arzigogolare le primarie e uno delle persone, della base. Le primarie sono sempre state organizzate con un metodo di apertura e hanno sempre funzionato. Secondo me hanno cambiato idea perché erano impauriti dai sondaggi".
Durante l'intervista, viene richiamata ancora una volta la storia del jet per andare a Sulmona ("l'ho pagato di tasca mia"), Renzi si difende dalle accuse di essere finanziato da ambienti vicini alla massoneria ("Io massone? L'unica tessera che ho nel portafogli è quella di boy scout"). Replica di nuovo polemiche sulla cena con gli esponenti della finanza a Milano organizzata da Davide Serra ("La vicenda delle Cayman è stata usata per denigrazione ed è molto triste, perchè vuol dire che c'è una
incapacità a parlare di fronte"). Il tandem Montezemolo-Casini? "Non sarà certamente questo che porterà ad una fase di innovazione". Infine la dichiarazione di anti-montismo: se vincesse le primarie, sceglierebbe solo politici, non tecnici. "Non faccio il totonomi, sarebbe decisamente antipatico - ha spiegato il "rottamatore" - Penso che se fossi il vincitore delle primarie avrei un grande obbligo morale, quello di mettere nei posti di responsabilità persone libere, capaci e competenti, libere da equilibri interni al partito. Questo nella scuola, nella cultura, ovunque". Certo, "il ministro dell'economia dovrebbe essere particolarmente autorevole", ma "ci sono anche degli ottimi politici. Monti ha restituito credibilità all'Italia, ma cè un punto: pare che i tecnici il paese vero e reale non l'abbiano mai incontrato. Non si rendono conto che oggi continuare a sostenere i tagli significa impaurire chi ha risorse".

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